Descrizione
Disimparare la fretta, fino a ritrovare il passo segreto delle cose che durano. Consegnarsi alla meraviglia di una natura che qui sembra conoscere da sempre il linguaggio dell’anima, mentre le scogliere, immobili custodi del mare, raccontano con la voce dei secoli l’antica disciplina del vento, della pietra e dell’attesa. In questa sete di luoghi autentici risiede il carattere più affascinante della casa di campagna che incontriamo in zona Mito, a Tricase, nel tratto di costa che oscilla tra Tricase Porto e Marina di Andrano, sotto lo sguardo lungimirante e fiero della Torre del Sasso.
C’è una misura felice che accompagna questa casa, una sensazione di equilibrio che si avverte ancora prima di comprenderne le ragioni. È il risultato di un’idea progettuale consapevole e matura, capace di accordare architettura e paesaggio, bellezza e funzione, raccoglimento e apertura. Nulla sembra essere nato per caso: ogni ambiente trova naturalmente il proprio posto, ogni apertura cerca la luce, ogni materiale partecipa a un racconto domestico coerente.
Anche la costruzione rivela questa attenzione. Le murature, spesse circa 38 centimetri e realizzate con laterizi ad elevata capacità di isolamento termico, sono rifinite con intonaci a calce; le soluzioni impiantistiche, l’assenza del gas, il solare termico e la climatizzazione con pompe di calore raccontano una casa pensata già in origine secondo principi di comfort, efficienza e rispetto del luogo. Ma è entrando che il progetto manifesta la sua qualità più seducente. A guidare il percorso domestico è il pavimento in ceramica blu mediterraneo, che attraversa gli ambienti senza interruzioni e li lega in una continuità visiva sorprendente. Il suo colore sembra raccogliere le sfumature del mare poco distante e portarle dentro casa: un azzurro profondo che restituisce freschezza, dilata lo spazio e accompagna la luce nel suo viaggio da una stanza all’altra. È quasi una linea d’acqua sulla quale l’intera architettura sembra galleggiare.
Il cuore della casa è un grande spazio centrale, luminoso e aperto, intorno al quale gli altri ambienti trovano ordine e misura. Qui il paesaggio smette di essere semplicemente qualcosa da osservare e diventa materia dell’architettura. Attraverso le ampie superfici vetrate, la luce attraversa il soggiorno, disegna le pareti, muta durante le ore del giorno e porta all’interno il verde della campagna. La loggia coperta ne costituisce la naturale prosecuzione verso l’esterno: uno spazio generoso, protetto e conviviale, sul quale affacciano il soggiorno, la cucina e una delle camere. È facile immaginarvi le colazioni lente del mattino, i pranzi all’ombra, le cene d’estate mentre la luce si ritira lentamente dalla campagna. Accanto, una pergola vestita dalla vite costruisce un’altra stanza all’aperto, affidata alle stagioni e al loro mutare.
La cucina in muratura possiede il fascino concreto delle case nate per essere realmente vissute. Ampia, completa e funzionale, con piano a induzione e cappa professionale, conserva però una grazia quasi pittorica nelle sue finestre: aperture che incorniciano la campagna e trasformano il paesaggio in una sequenza di quadri. Il verde, il cielo, i tronchi degli ulivi e la luce diventano così parte dell’arredo, immagini vive che cambiano colore con le ore e con le stagioni. Intorno al grande spazio comune si raccolgono le quattro camere da letto, ciascuna pensata per conservare intimità e silenzio. Due dispongono del proprio bagno en suite, mentre le altre due condividono un bagno centrale, raggiungibile attraverso un corridoio dalla felice funzione servente, capace di distribuire gli ambienti con discrezione e razionalità. Anche qui ritorna quella sensazione di misura che attraversa l’intera abitazione: gli spazi privati rimangono raccolti, mentre il cuore della casa continua ad appartenere alla luce e alla convivialità.
All’esterno, l’architettura si consegna infine alla vastità del paesaggio.Circa 17.000 metri quadrati di terra circondano la casa e la proteggono dal rumore del mondo. Nel terreno sopravvive anche un’antica pajara, memoria di quella civiltà contadina che ha costruito il Salento pietra dopo pietra, trasformando la necessità in una forma inconsapevole di bellezza. Il giardino prossimo alla casa è stato invece immaginato secondo un principio di semplicità e bassissima manutenzione, quasi a voler lasciare alla natura il compito di completare l’architettura.
E poi c’è il mare. Lo si intuisce tra la vegetazione, lo si cerca oltre gli alberi, se ne percepisce la presenza nella luce e nel vento; dalla copertura piana della casa si rivela con maggiore chiarezza, restituendo il senso geografico profondo di questo luogo: una campagna che lentamente si inclina verso l’Adriatico, sospesa tra terra e acqua. Abitare qui significa entrare in relazione con un paesaggio la cui storia precede infinitamente la nostra. Torre del Sasso, le pajare, gli ulivi, i muretti, le antiche vie verso il mare sono frammenti di una narrazione ultramillenaria che continua a riaffiorare nel presente. Ed è forse questa la qualità più rara della proprietà: la capacità di essere contemporanea senza interrompere il dialogo con ciò che esisteva prima. Una casa nata da un pensiero preciso, nella quale materia, luce, paesaggio e funzione hanno trovato una loro armonia; un luogo dove il tempo perde la sua urgenza e torna ad avere il passo lento delle cose destinate a durare. Perché in questa parte estrema di Salento il tempo diventa ancora parola che emoziona, terra che custodisce e, stagione dopo stagione, albero che torna a dare frutto.
Contact Agent
Property Details
Property Type
Villa unifamiliare
Rooms
7
Bathrooms
3
Size
141 mq
Floors
1
Year Built
2014
Property Location
Contrada Mito, 73039 Tricase LE, Italia
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